Se non ci provi hai Perso ancora Prima di Partire !!!
E se arrivi in fondo, hai Vinto Sempre e Comunque.

Beppe GM & Gert dal Pozzo

domenica 27 giugno 2010

Allenamento tosto Mugnano - Futa 43 km

Oggi partenza alle ore 7 dai Prati di Mugnano per un lungo con Marco cercando di rispettare i cancelli del TROI DEGLI SCIAMANI i tempi dei cancelli dovrebbero essere questi… se non ho fatto errori clamorosi nei conti….e io li posso fare tranquillamente... gli errori naturalmente :-)

Partenza ore 4 quindi copiando e incollando dal sito:

  • Villaggio di Vallorch (km 14,400) - ore 7,40
  • Villaggio di Canaie (km 29,500) - ore 11,00
  • Piano di Valmenera (km 47,500) - ore 14,45
  • Località Crosetta (km 57,000) - ore 17,15

quindi:

14,40 km ore 7,40             in 3 ore 40 minuti
29,50 km ore 11,0             in 7 ore 00 minuti
47,50 km ore 14,45           in 10 ore e 50 minuti
57,00 km ore 17,15           in 13 ore 15 minuti
70,00 km  ore 19,00        in 15 ore

mumble….mumble….mumble….

In pratica faccio io il passo essendo il piu’ lento… parto tranquillo per lo piu’ camminando.

dopo 14,40 km questo il tempo in 2 ore 09 minuti
dopo 29,59 km questo il tempo passate 4 ore 43 minuti
al 42 km stop allenamento passate 7 ore 34 minuti

rimumble…..rimumble….rimumble…..

Così su due piedi questi “cancelletti” mi sembrano non così larghi, ed inoltre il TROI presenta un D+ di 4.500 metri il nostro allenamento invece è arrivato attorno a 2.000 metri. Tra l’ altro con   1.250 metri nei primi 10 km… non sò e’ importante fare altri trail duri e vedere come vanno le cose… certo che dopo 43 km avevamo ancora birra e gambe in ordine…  a parte  quel maledetto tendine che continua a incazzarsi in salita mannaggia :-( lo sto curando, ma il bastardo non si fà curare.

Un pensiero ai mitici “Forrest” parmensi finisher alla Lavaredo Ultra Trail 90 km interamente dolomitici, roba da veri trailer, quindi grande ammirazione per Mauro , Graz e Agno che ci hanno creduto e sono arrivati in fondo.

La LUT è quella gara che ti si attacca all’anima e ti fà sentire un grande per un pò… e giustamente dico io, chissà nel 2.011 potrei provarci anch’io… o forse è meglio che certe cose rimangano così, un sogno lontano… che a volte pensi di poter toccare, ma che poi se ne và irragiungibile.

Il link del nostro allenamento 
 http://connect.garmin.com/activity/38322176

Ciao a tutti

martedì 15 giugno 2010

TRAIL FONTESANTA (Bagno a Ripoli) Firenze

Mi sono iscritto a questo Trail edizione “zero”al TA del Malandrino dove ho conosciuto il suo organizzatore il Gianforc con cui ogni tanto si incrociano  le scarpe (rigorosamente da Trail) in quà e in là per sentieri.

Ho assunto la Crucca come compagna di fatica ormai contagiata definitivamente dal morbo Trialistico che si sta diffondendo per la penisola, ormai le gare Trail si sommano e si sovrappongono a velocità stratosferica.

Dopo una nottata in B&B (tra l’altro niente male) ci avviamo verso il punto di partenza presso il rifugio di Fontesanta ,dove arriviamo dopo essere saliti su per una stretta via sterrata, senza “sfondo” come dicono i vari cartelli appesi.

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Questo grosso modo è la zona nevralgica della gara dove si abbufferanno i 100 runners presenti e sarà un ricco pasta party primo, secondo, vino rosso acqua e caffè… complimenti a Gianforc e a tutti i volontari, come sempre, senza di loro nulla sarebbe possibile.

Al via le foto di rito il Miticojane e Mercurio simpaticissimi romagnoli che dove c’è da “sburdelare” ci sono sempre :-)

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Emmmmm …  evidenziato in giallo si nota il “camel bag” che la North Face mi ha chiesto di testare in occasione di questo Trail è molto comodo si inserisce sottopelle e si riempie con una facilità che non potete neanche immaginare … puo’ contenere sia liquidi che solidi… ha un diffetuccio … è facilissimo da “mettere”,  ma  quando lo devi “togliere” sono veramente tante le difficoltà che s’incontrano …. porca e poi sozza, sarebbe proprio da non usare  stò axxo di camel bag, ma ormai me l’ hanno dato e ho deciso che me lo tengo :-).

Ore 9,00 veloce spunta e via ci si butta subito in discesa quasi un paio di km a rotta

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di collo per la strada bianca fatta per arrivare in cima al rifugio, io la corro con la Crucca dopo una settimana intera di ferma decido di prendermela con calma…. anche perchè la temperatura e’ decisamente calda  e tra un oretta saranno dolori.

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Poi si gira in mezzo uno stretto sentiero decisamente bello, e sulla destra si vedono scorci stupendi che solo la Toscana e le sue colline ti possono far vedere, sono un continuo sali scendi i classici “mangia e bevi” che ti stroncano i muscoli io vado del mio passettino assieme alla Cristina e riesco a trovare il giusto mix tra correre e sudare .

Si continua a salire dolcemente, ma poi la strada s’impenna  e col caldo la salita si fà molto dura, pane per no,i allenati da tanti km in montagna, ma vedo parecchi “stradisti” in grande difficoltà.

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Il ristoro del decimo km è un’autentica oasi per tutti noi… ma “sorpresona” ci troviamo senz’acqua l’edizione “zero”  serve anche per rodare questi meccanismi e qua si è sbagliato clamorosamente la quantità, per fortuna ho le mitiche borracce Decathlon e sono in autosufficienza idrica.

Il sentiero si immerge in mezzo ad uno splendido bosco, altra discesa bellissima e anche tecnica  dove bisogna lasciare andare le gambe, ma sempre col rischio della caduta … il bello dell’ offroad :-)

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Verso il 13 km ultimo ristoro stavolta con litri di acqua appena arrivata, poi una salita  l’ultima tra rocce bianche che s’ inerpicano con una pendenza attorno al 20/25% gran fatica, ma con la scusa di aspettare la moglie mi fermo ogni tanto e mi riposo.

Bellissima l’ultima discesa molto tecnica in mezzo al “brecciolino”  con salti continui che spezzano la corsa… favoloso …. e poi all’arrivo assieme alla Crucca  stanca, ma contenta per questa bella avventura portata a termine ancora una volta con “decoro&dignità” .

Alla prossima fatika

questa la traccia by Kappadocio  http://www.everytrail.com/view_trip.php?trip_id=664923   le foto sono by  http://picasaweb.google.it/kappadocio/TrailDiFontesanta# e del MiticoJane.

Evviva la corsa nei boschi,ma sabato 71° Notturna di San Giovanni e soprattutto mitica bistecca a fine corsa :-)

Dante

lunedì 7 giugno 2010

Imalandrini



Il tracciato su EveryTrial pubblicato dal mitico Kappadocio
http://www.everytrail.com/view_trip.php?trip_id=654873

Decido di partecipare a questo TA solo per la prima parte circa 37 km con partenza da Prato alle 9 con arrivo a Pracchia dove lascerò il gruppo per tornare in treno a Prato.

Oltre a Marco il mio compagno al Troi si uniscono anche Mauro, Graz e Agno da Parma reduci dalle Porte di Pietra, ci troviamo a Bologna e facciamo il viaggio assieme fino a Prato.

Il ritrovo è con un gruppo di ragazzi dalle facce piu’ o meno note conosco poco il gruppo, ma mi sembra di essere tra un gruppo di amici di vecchia data … il bello del Trail.

Già appena arrivati la sorpresa del pettorale ad ufficializzare questo TA , organizzazione da 10 e lode … e bravi i Malandrini.

Sbrigate le formalità tutti via partiti verso l’avventura, sì per me è sempre un’avventura e poi correre con questi ragazzi mi riempie d’allegria già al primo passo.

Si sale dolcemente da Prato verso la collina, è incredibile la Toscana a ridosso delle città con qualche km sei immerso in stupendi scenari naturali… per fortuna s’inizia con un passo corribile per le mie gambe… axxo l’età media si attesta almeno ad un – 20 rispetto il sottoscritto :-).

Nel giro di appena 3 km siamo già saliti di oltre 500 metri e sarà una giornata calda bisogna arrivare in quota tra i boschi il prima possibile.

Questa è la fila degli Emiliani, io naturalmente chiudo la fila per senso del dovere copro le retrovie e difendo gli amici, non si sa mai dovesse improvvisamente attaccare un cinghiale.

Poi si arriva ad una salita che spaventa al solo guardarla… gli appennini sembra così, ma ti presentano sempre un conto salato.

La salita del l’ Aiello se ho ben compreso il nome, 2 km in 30 minuti di arrampicata con 20 gradi tutta al sole, spesa energetica 7.000 calorie al minuto, mi và a rischio la lingua che sfrega abbondantemente sull’acciottolato, a terra fiumi di sudore scorrono a valle ingrossando l’Arno che si presenta a Firenze creando un’ onda anomala di origine sconosciuta su cui oggi la protezione civile ha aperto un’inchiesta… mamma mia !!!

Il sorriso si fà smorfia … che goduria !!!

In cima per fortuna il clan Malandrinico ha previsto una sosta all’ombra … “il più lè fatto” ci dice il Kappadocio … sperem, confido sulla pozione ipoglucidica del Mudanda se non funziona quella mi vaporizzo alla prossima salita.

Poi si inizia un saliscendi fantastico tra boschi da favola, si corre sempre su tappeti di foglie che alleggeriscono il passo bellisssimissimo !!!!

Nel giro di qualche km faccio il vuoto alle spalle… il problema è che il vuoto c’è anche a monte… in pratica vanno tutti come dei missili ed io arranco.

Ho finito le gambe sono belle durette ultimamente ho caricato troppo… urge scarico altrimenti si scoppia.

Il kappadocio mi aspetta gentilmente mi dispiace unpò capisco di rallentare la ciurma.

Poi questo fantastico ristoro che sembra tirato fuori dal “Signore degli Anelli” e qui la compagnia si ferma giustamente a tirare il fiato fra acqua di sorgente e torte della mamma Kappadocia niente male.

Dopo questa sosta stranamente mi riprendo… ma allora è proprio vero le crisi si superano ha ragione la Robiciao e il Nuvola due Spiriti Trail con le contropalle e “che ti frega te corri” che tanto in fondo ci arrivi sempre o camminando o strisciando o rotolando, mi sà che hanno ragione, io mi faccio troppe “pippe mentali”.

E mi butto in discesa in mezzo a sassi che spuntano e rami spezzati dalla neve … si sente ridere lungo il sentero e la Robiciao mi supera come un missile buttando le gambe a velocità strosferica … che spettacolo solo chi è lì puo’ capire che cosè correre un trail, semplicemente divertirsi “scapitollandosi” giu’ per un bosco :-))

Questi boschi

Ed e’ così fino a Pracchia dove ci attende una frana causata dai soliti danni urbani che ci ostiniamo a ripetere, qua addirittura l’organizzazione Malandrinica si fà eccellente, gli alpini ci hanno “tesato” il sentiero diventato esposto causa smottamento a valle, una fune ci accompagna lungo il sentiero ed io ci stringo la manina ben volentieri :-)

Poi i saluti e via torniamo in treno da Pracchia a Prato con l’anima piena di bellissime emozioni l’indomani i trailer rimasti ripartiranno per altri 32 km sui crinali alti del Corno alle scale e del Monte Cimone fino all’Abetone dove il TA del Malandrino finirà… io salto per paura del sentiero che in alcuni punti si presenta un po’ troppo esposto, ma mi riprometto di farlo con calma per veder se poi è coì o se posso farlo… una cosa e’ certa l’edizione zero del Malandrino cè ed e’ fantastica ed io il prossimo anno ci sarò in tappa doppia assieme a Marco con partenza a mezzanotte per la mia tappa e arrivo a Pracchia con cambio staffetta.

Grazie a tutti i ragazzi per questa stupenda giornata le foto sono di Gaggio, Fede, Antonio e il Kappadocio e le trovate qui:

http://www.facebook.com/album.php?aid=51164&id=1660174354#!/album.php?aid=2044657&id=1201391068

http://picasaweb.google.com/aiosimona/TADelMalandrino560620101Tappa#

http://picasaweb.google.com/aiosimona/TADelMalandrino560620102Tappa#

http://www.facebook.com/?ref=home#!/album.php?aid=51164&id=1660174354

http://picasaweb.google.it/kappadocio/TADelMalandrino#

il resoconto del mitico Kappadocio Malandrino DOC

http://blognew.aruba.it/blog.malandrinotrail.it/RESOCONTO_DEL_TA_DEL_MALANDRINO__5_6_GIUGNO_2010__32454.shtml


Guardatevi le foto della seconda tappa ancora piu’ bella della prima se possibile.

Grandi i Malandrini :-)) http://www.malandrinotrail.it/

lunedì 24 maggio 2010

Allenamento sulla via degli Dei e ricetta Mudanda

Quello di ieri è stato il primo test in coppia con il mio compagno d’avventura in vista del Troi degli Sciamani, il mio gemello è Marco ragazzo con cui vado molto d’accordo  (visto il suo ottimo carattere è quasi impossibile non trovarsi) i miei unici dubbi erano sul gap di velocità tra me e lui.

Marco fà maratone in poco piu’ di tre ore, io in poco (ma molto poco) meno di quattro :-).

Quindi l’adattamento piu’ tosto sarà il suo…. al Troi i due “gemelli” devono correre vicini e arrivare ai ristori e all’ arrivo tassativamente in coppia.

Il sentiero scelto è quello della “Via degli Dei” il Bologna-Firenze, che già conosciamo in parte piuttosto bene meta di tanti allenamenti.

L’idea è quella di fare le prime due tappe fino alla Futa circa 50 km piu’ o meno calcolati sulla carta per vedere se ce la si fà, partenza alle ore 8,00 Prati di Mugnano .

Sarà l’occasione per provare il “biberone” consigliato dal Mudanda questo il topic sul forum di spirito trail http://www.spiritotrail.it/forum/viewtopic.php?f=3&t=2398 questa la mia ricetta sperando di aver capito bene le spiegazioni del mitico Mudanda :

BIBERONE ENERGETICO TAPPA
km previsti 50 km 2000 D+
ogni 100 D+ 1 km quindi 20 km da aggiungere
tot km 70 x 80 kcal = 5.600 kcal

avendo immagazzinato nel fegato già 3.000 kcal me ne servono 2.600 kcal per arrivare in fondo, di cui il 40% viene attinto dai grassi…. quindi
2.600 kcal - (2.600 x 0,4)= 1.564 kcal che devo approntare nel mio camel bag arrotondato a 1.600.

90 gr di glucosio (7 € in farmacia) in un litro d’acqua.
Nel camel ci stanno due litri, perfetto per le due cariche uno nello zaino gia’ pronto e uno in polvere dentro la borraccia dell’enervit solo da sciogliere.
Ci spremo dentro 2 grossi limoni per contrastare il dolce e 3 grammi di sale per il recupero salino…. non male la ricetta Mudanda.

Partiamo alle 8 in perfetto orario subito dopo una leggera salita ci buttiamo giù per una bella discesa in mezzo al bosco per poi risalire un tratto con gradoni naturali dove è impossibile correre, si arriva al piccolo cimitero di Badolo e ci si arrampica come al solito  verso il monte Adone 40 minuti per fare i primi 5 km il dislivello in partenza è tosto.

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Scesi a Brento, purtroppo, la Via degli Dei collima con un lungo tratto di strada asfaltata che porta a Monzuno, a parte una piccola variante di un km e mezzo scarso sono dal 13 km al 19 km su bitume :-( tutto in leggera salita circa 300 mt di dislivello da dimenticare ….. l’antitesi del Trail.

Subito dopo Monzuno, in corrispondenza dei campi sportivi, sulla destra del paese uscendo, il sentiero imbocca una mulattiera che porta dai 600 metri ai 900 metri del passo Croci, verso il 26° km si trovano le pale a vento che demarcano il termine della ascesa sarà discesa per altri 2 km fino a Madonna dei Fornelli siamo a 4 ore e 39 minuti dalla partenza e già le gambe protestano leggermente.

Via degli Dei Mugnano Madonna Fornelli e oltre

Facciamo una veloce sosta  come se fosse un ristoro all’albergo Musolesi e decidiamo di accontentarci, allunghiamo ancora qualche km e poi torniamo indietro a Madonna dei Fornelli non sappiamo ancora quanto dista la Futa (in realtà ci saremmo arrivati in tre ore e mezza).

Ristorati usciamo da Madonna dei fornelli per inerpicarsi ancora   sù (ma che dislivello ha questa via ? Mannaggia alla fine saranno 2.000 D+ però…. non ricordavo).

Da Madonna dei fornelli arriviamo a monte Bastione 1.100 metri in pratica il punto piu’ alto delle prime due tappe della Via degli Dei poi il sentiero si snoda su carrareccie, pratoni  e stretti sentieri fino alla Futa rimanendo in  quota, in pratica abbiamo fatto tutta la salita e poi ci siamo fermati quando era il momento di godersi la cresta …. ci toccherà tornare :-)

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Và bene cosi’ invertiamo la marcia e si torna a Madonna dei Fornelli dove ci aspetta Giovanni che gentilmente ci è venuto a recuperare, saranno 38 km in 7 ore scarse, ma siamo contenti così … ci sarà tempo per allungare, gambe un po’ stanche ma tutto sommato in discrete condizioni, questa e’ stata una settimana in cui sia io che Marco non ci siamo certo risparmiati. 

La pozione del dott. Mudanda è stata a mio parere fantastica ho sempre bevuto a piccoli sorsi idratandomi perfettamente e non ho mai mangiato niente di solido senza nessun disturbo o cali significativi di energia.

Continuiamo così verso il Troi …. certo 70 km hanno la coda lunga…. mamma che paura !!!!

domenica 16 maggio 2010

Fornacione night trail 2010

fornacione_map

Di questo trail emiliano ne parlò molto bene il Beppe l’anno scorso, si corre a Scandiano nel reggiano con partenza alle ore 19,30… partenza in luce, ma percorso in notturna per almeno 1 ora e mezza se non 2 h.

Il fascino della corsa buia (mai fatto una gara con frontale) e la possibilità di fare una vera gara con la mia compagna di vita, mi hanno spinto ad iscrivermi a questa 21 km offroad.

La formula è quella della gara in coppia con divieto di abbandono (o abbattimento con occultamento) del compagno/a.

Sabato ci si alza alla mattina che diluvia e sarà così per tutto il giorno, acqua che cade sull’acqua … come oramai succede spesso in questa fredda primavera …e fà anche freddo, 14° gradi a fine maggio e tutta questa umidità sono l’ideale per l’umore e le ossa…. fantastica primavera.

Arriviamo a Scandiano che piove, siamo i primi come al solito, Io e la crucca Fausto e Marco, prendiamo i nostri pettorali, sono iscritte 70 coppie, saranno 60 nonostante l’acqua e gli organizzatori tirano un sospiro di sollievo.

Il tempo di scambiare un saluto col Beppe (sempre allegro e col sorriso sulle labbra) che corre con un amico che và come un missile… missile con missile, hanno vinto l’ anno scorso ci provano anche quest’anno.

Un veloce breafing dove ci comunicano il taglio di parte del percorso causa maltempo, e dove ci spiegano che spalmato sul terreno c’e fango su fango nel fango, tonnellate su tonnellate di nostro faango nostrano.

Yeeeeeeeesssssss !!!!!! Ci sarà da divertirsi

Frontale già in testa e via… il primo giro dovrebbe essere una passerella al piccolo trotto per il paese… ma il piccolo trotto lo fanno i runner veri là davanti e quelli vanno forte, quindi andare piano per loro è 4’50”/5’ al km…. morale dopo neanche 1 km la Crucca mi và in crisi di fiato e di fiducia già dall’inizio… calma e gesso le dico, ci mettiamo al nostro passo senza curarci di chi ci stà attorno, e si inizia a salire, lasciamo subito l’asfalto e percorriamo uno stretto sentiero che s’inerpica sù per un calanco.

Subito il fango fà le prime vittime, io mi domando sempre, ma perchè fai una gara trail e sai che si farà fatica a stare in piedi, e ti presenti con scarpe da asfalto, e pretendi anche di stare in piedi ? Iniziamo a superare coppie in difficoltà… chi scivola a destra, chi arranca a sinistra, mamma mia ci sarà da morire… siamo solo al principio, fantastico… ah dimenticavo ! La pioggia che ci aveva dato un attimo di tregua riprende a scendere…. bagnata.

Scolliniamo ed entriamo in un bosco la Cristina stà bene io faccio il suo passo senza fare fatica (il trail insegna anche questo) in mezzo al bosco è semplicemente favoloso, si scivola ovunque lungo lo stretto sentiero è un esercizio d’equilibrio tra lasciarsi andare e stare in piedi, una corsa a volte pattinata o sciata in mezzo a pozzanghere infide pensi di affondare la scarpa nell’acqua e ci entri fino al ginocchio… andiamo via unti senza mai cadere la Crucca è decisamente piu’ brava di me riesce a mantenere un equilibrio fantastico.

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Io cado malamente per due volte… una scivolata e un carpiato con discreto coefficente di difficoltà, avvitamento a destra, ma chiusura imperfetta su polso affondato nel fango che rimarrà dolorante un bel pò, lato destro con crosta uniforme… un bagno d’argilla aò c’è chi paga per tutto ciò.

In mezzo al bosco sentiamo voci famigliari alle spalle, ci sbucano da dietro inaspettati Fausto e Marco, avete tagliato ci dicono… no miei cari siete voi che siete al secondo giro, ridiamo di gusto… hanno sbagliato strada, controlliamo il Garmin noi siamo al 4° km loro al 6° e lo faranno in tanti… il Trail non perdona ci sono già passato anch’io nell’errore di percorso, nonostante un perfetto tracciamento sbagliare percorso è un attimo.

Piove sempre costantemente e usciti dal bosco ci si lancia in una discesa incredibile in 20 cm di fango, ci scaravoltiamo giu’ per una carrareccia tra calanchi segnati da smottamenti del terreno dovuto alle abbondanti piogge… il nostro territorio sta colassando cè poco da stare allegri.

Poi scende la notte scatta la frontale siamo a 2 ore di corsa tra salite mozzafiato e discese in equilibrio precario tra risate di gusto e paurosi scivoloni, non ho mai visto tanto fango così, a volte fino al polpaccio… mi stò divertendo un mondo mi stò godendo la corsa e le sue emozioni fino all’ultima stilla godimento puro… la mia compagna inizia a fare fatica me ne accorgo e cerco di sostenerla… per ora và ancora benone brava la Crucca.

Arrivati in fondo ad un discesone di un paio di km troviamo finalmente un po’ di asfalto (non l’avrei mai detto che mi sarebbe mancato) 600 metri poi una salita terribile.

E’ un sentiero stretto, scavato dall’acqua, un piccolo torrente scende incontro a chi sale, si cammina in silenzio, siamo una decina di runner illuminati dalla luce della frontale (a proposito ottima la mia Petzl Myo), molti sono provati dalla fatica ogni tanto trovo qualcuno sdraiato a terra o seduto in preda a crampi… questa gara e’ decisamente bella, ma anche piuttosto dura.

io2

Mancano 4 km ma è lunga questa salita… la Cristina ha una piccola crisi di gambe, con lei non si sa mai cosa dire… la sprono la sospingo la vedo molto stanca… poi si arriva in cima finalmente e s’inizia la discesa finale verso Scandiano… una lunga discesa dove ballano le lucine sulla fronte, si sta sempre in piedi per miracolo la mia compagna tiene duro … bravissima me l’ero vista brutta si era fermata dicendo che le gambe non andavano piu’ … finita la benzina :-) ed invece si è ripresa và… anche perchè non c’è altro da fare che correre e camminare verso la fine.

CRUCCA

ARRIVO

Poi l’asfalto e Scandiano e le sue luci… quelle dell’ ENEL … arriviamo sotto il traguardo in poco piu’ di 3 ore e troviamo gente che applaude tra cui Beppe fresco come quando è partito foto di rito e doccia… gnocco e salumi in quantità per ritemprarsi.

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Una gara fantastica, dura, ostica e sofferta… io grazie ad un perfetto stato di forma ho limitato la fatica, ma ho sofferto molto per Cristina per lei è stata gara dura, ma è stata grande ha superato la sua crisi (ed era crisi nera quella cattiva) ed è arrivata in fondo contenta e molto soddisfatta.

MARCFAUST

Due parole per l’organizzazione… semplicemente perfetta, bravissimi i volontari sotto l’acqua per ore, percorso tracciato in maniera ottimale, docce calde e ristoro finale seduti a tavola… bravi si tornerà sicuramente.

ioecri

Ragazzi grande il Trail ogni gara un’emozione diversa, uno splendido gioco che si rinnova in continuazione, cambia il terreno, il dislivello… puoi essere in mezzo ad un fitto bosco o sulla cresta di una montagna… si ha solo l’imbarazzo della scelta, speriamo di mantenere ancora intatto nel tempo quello che rimane di questo nostro favoloso territorio che ci trasmette ogni volta un’emozione diversa.

Alla prossima

Dante