Se non ci provi hai Perso ancora Prima di Partire !!!
E se arrivi in fondo, hai Vinto Sempre e Comunque.

Beppe GM & Gert dal Pozzo

giovedì 18 agosto 2011

Cerrado, close , chiuso ….. per ferie

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Mi sparo un’immensa vacaciones  compresa di  Ecomaratona in quel di Pantelleria…. come direbbe il Mitico Jane in romagnolo stretto… “Acvidin” companeros

Dante Buena suerte a todos

lunedì 8 agosto 2011

39° La Camignada poi Siè Refuge

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Ne avevo sempre sentito parlare e sempre solo bene, quindi è venuta anche il suo turno e quest’ anno ci siamo iscritti alla più che testata CAMIGNADA dei 6 rifugi, 39 edizioni non sono uno scherzo e ad andare a vedere le vecchie foto dei primi anni di questa gara quasi non ci si crede, fà un certo effetto quegli atleti in bianco e nero… e poi neanche troppo atleti, ma semplicemente gli abitanti di quel territorio che si camminavano in festa i loro splendidi sentieri.

Alle 8e15 della 39°edizione eravamo li io la Crucca assieme a 1.000 persone a cercare di capire come vestirsi guardando in faccia le tre cime che hanno giocato a nascondino con le nuvole per tutto il tempo della gara.

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foto by FEDELE


Cosa dire che già non sia stato detto nelle precedenti edizioni.... beh ! In primis la presenza al via del mitico malandrino Rundiamo che per la prima volta in assoluto sfoggiava due bastoncini fantastici con clacson a trombetta che faranno sicura tendenza per il 2012 :-)

A parte gli scherzi tanti gli spiriti trail presenti e tanti i partecipanti a questa gara con l'abbigliamento più variegato che abbia mai visto in un trail (se di trail si tratta) dalla scarpa da tennis allo scarpone da montagna, dalla canotta traforata al pantalone invernale.


Le dolomiti sono una garanzia meravigliosa mi rimarranno negli occhi quei meravigliosi traversi che tagliano i ghiaioni fino alla forcella di Cengia e dopo il rifugio Comici la croda di Toni e la mitica discesa della Val Giralba , meravigliosa 12 km o forse piu' di salti e slittate, scivolate senza danni, per fortuna, clamorose atterrate di chiappa (due per l'esattezza).

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Oggi ho un male boia ai muscoli del culo, sono indolenziti sia a dx che a sn e giuro che non ho commesso atti impuri :-) sarei curioso di sapere che indice sia il male ai muscoli del culo dopo una discesa, buona tecnica ? O tecnica scarsissima con poco allenamento... propendo per quest'ultima.


Cosa ha funzionato ?


il percorso unico con le 3 cime padrone di un panorama incredibile che mi emoziona solo agirare gli occhi, inimitabile a prova di cinese, le dolomiti non riusciranno a duplicarle... o no ? La partecipazione di tanti runner e camminatori, i volontari e tanti i ragazzini che ho visto correre e arrancare sui sentieri, all'arrivo un bimbetto di anni 6 gli ho dato il cinque e dovevate vedere l'orgoglio e la grinta per la sua gara.


Cosa mi è piaciuto meno ?


28 Euro per l'iscrizione forse un po' troppo cara per un misero pacco gara, oltre i 5 euro per il passaggio corriera mi sembra un po' troppo, ma è un mio pensiero che puo' non essere condiviso.
Il pattume a terra dovunque dopo i ristori e che diamine :x le bucce di banana poi, ma prendi la banana sbucciala e butta nel pattume cosa ci vuole mannaggia, cartine e bicchieri che si muovono al vento perdendosi lungo i ghiaioni ... orribile.


Ringrazio della compagnia Fedele e Rundiamo compagni d'avventura e brava anche la Crucca che nonostante lo scarso allenamento è arrivata in fondo col sorriso dei giorni migliori.

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L’ arrivo della Crucca foto by Fedele,  la più bella come dice lui…. ed io sono d’ accordo Occhiolino

Si…. ci tornerò e stavolta le tre cime le vorrei al sole.

Dante

lunedì 1 agosto 2011

2012 pensiamo in grande

Già perchè no ? Pensando in “grande” si alimenta l’anima e si dà carburante alle aspettative… e allora facciamolo… perchè limitarsi in partenza come diceva il mitico Otto Grunf che i piu’ vecchi ricorderanno :-)  componente del  gruppo TNT di Alan Ford, (mamma sembra preistoria)

“ Chi vale vola, chi non vola è un vile”

Ed allora voliamo, anche se solo con il pensiero e programmiamo il futuro:

Eco-Trail de Paris Ile-de-France®  naturalmente la versione da 80 km, mi sembra giusto allungare e a 70 ci siamo già arrivati ….

L’insana idea nasce leggendo qua e là i pensieri di altri trailers Bloggatori, funziona così… il verme si insinua e inizia a lavorare lentamente poi si trasforma in farfalla  e libera nell’aria il pensiero assassino e voilà il gioco è fatto, due clicchi e là due lì  e sei già nella home page dell’ Eco trail de Paris in attesa che partano le iscrizioni.

E  l’adrenalina inizia a scorrere al solo pensiero, a me piace il pregara ad iniziare dal momento che si genera nel neurone l’idea della gara, ora a fine Agosto, quando anch’io mi farò le mie immeritate ferie, non mi rimane che stendere l’ennesima tabella …e faticare aspettando e fantasticando di questa nuova avventura.

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Chi vivrà vedrà e per dirla alla Grunf  “ Marciare per non marcire”    :-) 
Dante

lunedì 11 luglio 2011

Ventasso 2011

Troppi i chilometri sotto i miei sandali..e già,  è giunto il momento di rallentare per davvero.

Ieri chiaro segnale di affaticamento durante la Ecomaratona del Ventasso, una gara dura, al confine tra Eco e Trail, superba come percorso, perfetta come organizzazione.

Giunta alla sua nona edizione, i ragazzi di Busana hanno servito un piatto ricco di condimenti e di allegria sembra sin quasi tutto normale e tutto facile dal gran che questa organizzazione scorre fluida e ben oliata.

Ed invece chi di corse mastica e capisce sà la fatica che comporta muovere i motori di una gara simile.

L’accoglienza è la solita che solo questa Ecomaratona riesce a riservare, è un intero paese che ti accoglie.

Si ragionava tra noi utenti di questa festa, come questo piccolo borgo tramite la sua gara abbia valorizzato in maniera perfetta il proprio territorio… roba rara nel nostro paese, ci ricordava Vincenzo uno dei babbi di questa festa dello sport, che molti ragazzini che servivano piatti di pasta al pomodoro correndo indaffarati, sono nati assieme alla maratona e che di essa si sentono parte integrante… per questo e per il tanto amore che si sente e si vede arrivando a Busana questa gara non può che avere lunga vita e non può che essere la regina di tutte le ECOMARATONE.

Veniamo alla gara, partenza alle 8e30 dopo una veloce spunta degli atleti, la giornata si presenta come tutti si aspettavano calda subito dal mattino sarà difficile già lo so, ma ancora non so quanto sarà difficile.

Partenza e via solita passerella per Busana tra i tanti applausi dei tanti volontari e dei cittadini che mattinieri prendono il fresco incitando la scia festante subito veloci assieme al Kappadocio e al Mitico Jane, ma subito capisco che è meglio lasciarli andare altro passo il loro io corro assieme alla Donatella mia complice oramai in tanti trail.

Subito il patatrac, bisogna stare sempre attenti agli appoggi ed invece io ho la testa fra le nuvole e swisss radice piena con atterraggio hard e per completare l’opera la Dona si gira per chiedermi come va se tutto è a posto e trac mette male l’appoggio girandosi la caviglia.

Ma porca vacca chi ben comincia Triste

La Dona è una tosta  e anche se molto dolorante tira dritto io mi adeguo al suo passo e le faccio compagnia volentieri ha male e si vede, vediamo come andrà a finire proseguendo.

Completato l’anello di 12 km si scende velocemente per un breve tratto per poi iniziare a salire  davvero…. tra il 14 e il 15 km  inizia il TIRONE , la Dona ha ripreso coraggio e morale e cambiamo ritmo iniziamo a salire abbastanza veloci con passo costante e deciso e i risultati si vedono subito, superiamo tanti atleti che hanno esagerato col ritmo iniziale ed ora pagano, mi sembra di arrivare in cima in un attimo.

Amo questo tratto duro senza attimi di respiro, immersi in un bosco molto fresco quasi tutto in ombra… i ristori si susseguono dando un ottimo supporto idrico, nulla da dire questa è un’organizzazione da professionisti.

Arriviamo al lago e con una rapida sosta al ristoro attacchiamo la salita verso la Croce di Ferro e subito veloci si continua a spingere, ma già un pò meno della Dona che costante và su con un passo montanaro che vorrei seguire, ma non riesco.

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Sono 2 km durissimi si sale 300 metri secchi su un pratone fantastico, la fatica è grande e si fà sentire per davvero, tutti in fila il serpentone và verso la vetta che finalmente arriva, ho le gambe reattive, ma sono stanchissimo decido di non fermarmi nemmeno un attimo un veloce sguardo allo stupendo panorama e via giù in discesa.

Aggancio la Dona in discesa gli lascio fare il passo nella speranza di tenerlo cerco di correre sciolto… almeno ci provo.

La discesa scorre veloce attraverso boschi e pratoni  che ben conosco e ben presto mi rendo conto che la mia compagna di viaggio nonostante una caviglia pesta và piu’ forte di me le dico di andare e dopo il ristoro dei 30 km la perdo giustamente e definitivamente.

Devo stringere i denti, mi arriva una crisi bella pesante, i tratti al sole sono una tortura non mi era mai capitato, il cuore và subito sù, io ho bevuto litri d’acqua e altrettanta me li sono versati addosso, decido di camminare un pò ed alterno corsa in discesa al passo in salita, ma spesso e volentieri anche nei tratti piani.

Per fortuna incontro un compagno di viaggio di Modena vede la maglia del Malandrino e si attacca discorso è stanco anche lui e assieme decidiamo di dividerci i km restanti sarà un’ottima scelta spero per entrambi, ma per me sicuramente.

Supero il momento più buio e dopo il campeggio facciamo l’ultima salita di buon passo riuscendo a correre gli ultimi due km quasi sempre di buon ritmo e finalmente l’arrivo in 6 ore 55 è minuti minuto piu’ minuto meno lo stesso tempo dell’anno scorso, ma con tanta fatica in più.

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All’ arrivo trovo Fausto e Giovanni decisamente piu’ veloci di me e la Dona che mi fà vedere una caviglia  nera e gonfia, mamma che tosta ha stretto i denti ed è arrivata 10 minuti prima di me… bravissima, mi ringrazia perchè dice che l’ ho sostenuta in realtà solo con la sua grinta e la sua forza è uscita dallo stallo … chapeau bravissima.

Poi inizia l’attesa della Crucca sapevo che difficilmente avrebbe rispettato le 8 ore di tempo massimo, però un pò ci speravo è stata bravissima e in 8 ore e trenta minuti ha chiuso una fatica immensa.

Inserisco la foto dell’arrivo del primo il marziano Pigoni è una foto stupenda che mi piace un sacco e che mi lascia un buon sapore in bocca … finchè ci saranno questi  arrivi il trail sarà il mio sport preferito.

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Ecco se devo trovare un neo è il tempo massimo, 8 ore su questo percorso è poco e tanti sono i trailers giunti tra le 8 e le 9 ore, almeno 20 atleti tra l’altro accolti con gli onori del caso con la medaglia e gli applausi strameritati, rimanere ad applaudire gli ultimi è cosa grande io lo so bene perchè spesso ultimo sono Sorrisoe quindi mi chiedo visto che si è tutti lì comunque perchè non allungare di un’ora il cancello d’arrivo ?

Grazie a voi tutti decine di volontari dalla maglietta rossa che ci avete coccolato per due giorni e lunga vita alla Eco del Ventasso la Regina di tutte le Ecomaratone una cosa è sicura se la salute lo permette io sarò lì puntuale al via per godermi nuovamente la mia cavalcata verso la Croce di Ferro.

Concludo con l’impegno di riposarmi per davvero… appunto troppi i km sotto i miei sandali.

Buone corse tra i boschi.

Dante

martedì 5 luglio 2011

Sperimentando KHARHU shoes

Il male al tendine achilleo oramai la fà da padrone assoluto del campo, morale si corre sempre con dolore costante, un classico purtroppo… il male diventa storia stabile e cronicizza.

Quindi bando alle ciance e alle lamentele i miei allenamenti e le mie gare sono fatte di dolore sempre presente che può essere accettabile, ma anche così forte da fermarsi, dico questo e lo racconto perchè ho provato ancora una volta a cambiare scarpe, fidandomi di chi ha più esperienza di me, nel mio caso un negoziante modenese che mi ha consigliato un paio di scarpe da strada che è un pò che avevo adocchiato…. queste




Karhu test,

Ho fatto il primo allenamento un tapascio progressivo, partenza lentissima per scaldare il tallone infiammato e via sempre in crescendo fino a scoppiare in tutto quasi 13 km finiti a 4e40 il massimo a me consentito.

Peso dichiarato 283 grammi molto leggere e si sentono adatte ad un runner leggero, non me insomma, ed invece la sensazione è a dir poco eccezionale il tallone è libero dalla classica conchiglia quindi nessun sfregamento inutile e infiammante, poi il baricentro della scarpa è molto avanzato e questo comporta una corsa sull’avampiede anzichè sul tallone.

Il tallone è svasato leggermente obliquo in modo che l’appoggio sul tallone è ritardato… insomma tutto studiato per scaricare i tendini, per ora un’ottima sensazione da 10 e lode vedremo il proseguo con l’accumulo dei km vi dirò se funzionano veramente.

Domenica prossima Ecomaratona del Ventasso la mia seconda volta…. vi racconterò, naturalmente per sentieri si correrà con altre scarpe piu' idonee per sentieri.

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Ciao a presto tra i boschi.

Dante